Omraam Mikhael Aivanhov - Vita di un maestro occidentale - di Louise Marie Frenette



"Tutto ciò che fate, fatelo con amore, 
oppure astenetevi! Quello che fate senza amore, 
infatti, vi affatica e perfino vi avvelena"
(Omraam Mikhael Aivanhov)

Sapete come ho incontrato il Maestro Aivanhov? Cercavo su web quelle frasi da Baci Perugina sui siti di aforismi, volevo commentare la mia giornata, un'emozione del momento. Non mi ricordo quale fosse il mio stato d'animo... e nemmeno se la frase che cercavo era la sua ... so solo che, dopo aver scoperto questo grande mistico, dopo averlo visto in foto così splendente, magnetico, dallo sguardo sereno, amorevole e fermo allo stesso tempo ... ho avuto l'impulso di conoscerlo di più. 

Un vero Maestro spirituale ... occidentale! Non sono riuscita a trattenere la curiosità... E tra i vari libri, mi ha colpito il testo di Luoise Marie Frenette, che ha voluto raccontare la vita di questa straordinaria figura spirituale, attraverso i suoi racconti diretti, i ricordi di sua madre Dolia e dei parenti bulgari, come pure le numerose testimonianze di coloro che ne hanno seguito gli insegnamenti.

Ero tanto curiosa di conoscere la sua vita, ed è stato come aprire una porta verso un mondo che avevo solo timidamente sfiorato: quello delle energie sottili, della filosofia della Luce, di come lavorare su sé stessi per scoprire (o riscoprire) la propria natura spirituale.

È stato un viaggio nel suo "tempo",  nel suo percorso di crescita. Nato da famiglia di umili origini, perse il padre a 9 anni, la madre si ammalò e lui ebbe già da piccolo la responsabilità di accudire il fratellino, e imparò da subito la disciplina di un lavoro da apprendista fabbro. 

La passione per i libri, sin da giovane, fu fondamentale per il suo risveglio spirituale. La conoscenza e l'istruzione sono state tappe importantissime dell'adolescenza. Amava leggere, "particolarmente Emerson, Berkeley, Steiner, Blavatsky, Spinoza, Paracelso". Come pure Desbarolles e la chiromanzia, lo studio della mano lo affascinava perché anche la "magia è un rapporto tra due mondi" (chiedeva agli amici di poter studiare le loro mani, facendo un calco in gesso del palmo della mano per poterlo studiare in ogni minimo dettaglio!🤗 Predicendo fatti che si sarebbero poi negli anni avverati!).

Amava la conoscenza, passava ore e ore ad imparare dai testi sacri, dalla vita di Gesù a quella di Buddha. Studiava persino i cristalli e la bellezza del prisma. E tanta passione per la musica! "Non si limitava ad ascoltare le note lasciandosi invadere da sentimenti romantici, non era interessato alla sola melodia: mentre ascoltava faceva un lavoro interiore, osservava con attenzione gli effetti che la musica aveva su di sé; soprattutto la usava per meditare, come ci si affida al vento per gonfiare la vela della propria barca. In quelle ore la musica era una forza che lo sollevava, un soffio potente che lo avvicinava alle cose sublimi alle quali la sua anima aspirava".

Ogni esperienza era occasione per praticare la spiritualità nell'agire quotidiano. Ricevette l'illuminazione a quindici anni, e dopo un periodo trascorso completamente preso dalle letture (divorava anche settecento pagine per volta) il destino gli fece incontrare il meraviglioso Maestro Peter Deunov, di cui divenne  discepolo. Ha viaggiato molto e  durante un suo lungo viaggio in India, ha incontrato persino  "quel grande Essere chiamato Babaji".

Ha tenuto centinaia di conferenze, amava parlare con semplicità, le persone che entravano in contatto con lui ne restavano affascinati.

"Parlava spesso delle alte vette montuose e delle loro ricchezze nascoste, degli spiriti puri e luminosi che vivono lassù, con i quali è possibile comunicare".

Davvero un'sperienza straordinaria! Ma non è stata una vita facile, ha avuto momenti di sofferenza come la malattia e i periodi duri del suo percorso spirituale, le mille energie spese per la nascita del primo Centro per la Fratellanza, e persino le terribili false accuse che lo avevano ingiustamente condannato a quattro anni di prigione! Non si è mai arreso. la sua visione del mondo e della sua straordinaria bellezza gli hanno donato grande tenacia. "Ho potuto constatare che anche in mezzo alle maggiori difficoltà, c'era in me un essere che cantava. In ognuno di noi c'è un essere che vede tutto, osserva tutto e canta sempre, e si fa beffe di quello che accade".

Tutti i suoi insegnamenti, più che mai attuali, hanno cercato (e cercano ancora oggi) di fare comprendere le connessioni tra mondo divino e mondo fisico, quel filo sottile che lega indissolubilmente queste due realtà. Ci sono tanti altri passaggi della sua vita che mi piacerebbe riportare ... Ma preferisco lì scopriate voi... Se vi ho incuriosito, fatevi una bella "full immersion" tra le testimonianze e gli aneddoti della sua vita.

Creerete una bella connessione che vi arricchirà di nuova Luce.

A proposito di connessioni: dopo aver letto la vita del Maestro, pensavo tra me e me che mi sarebbe piaciuto leggere qualche suo libro di insegnamenti ma sapevo che non l'avrei sicuramente trovato nella biblioteca di città... Non è quel genere di libri che facilmente trovi tra gli scaffali in biblioteca, e io del Maestro Aivanhov non  avevo mai trovato nulla, gli scaffali li conosco quasi a memoria 😬 E invece, la prima volta che ho rimesso piede in biblioteca, non ci crederete, ma tra i "libri consigliati", accanto alle novità di narrativa e saggistica, è comparso in bella mostra uno dei testi dei suoi insegnamenti ("Regole d'oro per la vita quotidiana").

Era lì che mi stava aspettando ... Questa sì che è stata una vera connessione "mistica" 😏😁. Grazie Maestro 🙏🏵️


🤓ilibridellagiu


Omraam Mikhael Aivanhov - Vita di un maestro occidentale -
di Louise Marie Frenette
Stella Mattutina Edizioni



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